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Il mare di Ponza: cosa puoi fare e cosa devi rispettare

Aree marine protette, regole di ancoraggio, ticket di stazionamento: una guida ragionata per chi arriva con la propria barca o noleggia un gozzo.

5 min di lettura

Il mare intorno a Ponza è uno dei meglio conservati del Tirreno centrale, ma proprio per questo è regolato. Esistono zone di tutela marina dove l'ancoraggio è limitato o vietato, soprattutto sui fondali con praterie di posidonia — la pianta marina che produce ossigeno e protegge la costa dall'erosione. Ancorare sulla posidonia è vietato in tutta Italia, e a Ponza la regola è sentita.

Il ticket di stazionamento è il contributo che chi sosta in rada con la propria barca paga al Comune. È stato pensato per sostenere la manutenzione delle boe, la pulizia del mare e i servizi di sicurezza. Si acquista online tramite il portale del Comune. Le esenzioni sono previste per residenti, operatori locali, pescatori professionali e poche altre categorie precise.

Per chi sceglie di noleggiare un gozzo (l'opzione più popolare per esplorare le calette in autonomia), la regola d'oro è: ascoltare le indicazioni del noleggiatore. Conosce le boe, sa dove non si può ancorare, sa dove il fondale cambia. La maggior parte degli incidenti accade quando si ignorano queste indicazioni 'tanto è solo un'oretta'.

Snorkeling e immersioni sono benvenuti, ma con buon senso: non toccare i ricci, non strappare le posidonie per 'vedere meglio', non lasciare nulla in acqua. La crema solare reef-friendly è una piccola scelta che ha un impatto reale.

Per gli aggiornamenti puntuali — quali zone sono interdette in una data stagione, quali boe sono operative, quali servizi sono disponibili — la fonte ufficiale è la pagina dedicata del Comune. La consultiamo prima di ogni stagione e i contenuti dell'app vengono allineati di conseguenza.

Ultima revisione: 2026-05-02