Palmarola è la più selvaggia dell'arcipelago. Nessun residente stabile, qualche ristorante stagionale, ancoraggi ben definiti. È il regno dei faraglioni di San Silverio e delle pareti di lava colonnare: un anfiteatro geologico che molti definiscono il punto più scenografico delle Pontine.
Si raggiunge solo in barca, in giornata da Ponza (40 minuti circa). Le opzioni sono il tour collettivo organizzato dagli operatori locali, il noleggio di un piccolo gozzo (per chi ha esperienza), o il taxi-boat. Pranzo a bordo o nei ristoranti delle baie principali — che restano poche unità e in alta stagione si saturano presto.
Zannone è un'altra storia. Fa parte del Parco Nazionale del Circeo ed è una riserva naturale integrale: l'accesso è permesso solo con visite organizzate dall'ente Parco o dalle guide autorizzate. Si sbarca, si fa un'escursione guidata sui sentieri della macchia mediterranea, e si torna. Niente bagni, niente picnic libero. È il modo giusto per visitare un ecosistema che resiste perché controllato.
Per chi viaggia in famiglia o vuole rilassarsi, Palmarola è la scelta ovvia. Per chi cerca un'esperienza naturalistica vera, vale la pena cercare le date delle visite guidate a Zannone (sempre da verificare con il Parco) e prenotare in tempo.
Ultima revisione: 2026-05-02

