Quando nel 1734 le cinquanta famiglie ischitane sbarcano a Ponza per ripopolarla, portano con sé semi, attrezzi e talee di vite. Tra le varietà attecchite c'è la Biancolella, vitigno bianco campano già diffuso a Ischia e Procida.
A Ponza la pianta trova un terroir minerale unico: suolo vulcanico ricco di tufo, esposizione mediterranea, brezze marine costanti. Le vigne crescono sui terrazzamenti di Le Forna e della costa orientale, sostenute dagli stessi muri a secco delle lenticchie.
Il vino è secco, di colore giallo paglierino, con profumi di agrumi, fiori bianchi e una netta nota salina che riporta al mare. È vino da pesce per definizione: si abbina ai totani imbottiti, alle alici fresche, ai crudi di mare.
La produzione è artigianale e limitata: una manciata di vignaioli imbottiglia ogni anno qualche migliaio di bottiglie. Cercatelo in trattoria sfuso o nelle poche enoteche dell'isola; in continente è introvabile.
Ultima revisione: 2026-05-02

