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San Silverio: la festa che racconta Ponza

Ogni 20 giugno l'isola si ferma per il suo patrono: processione a mare, statua portata in spalla per le strade del porto, fagiolata per tutti.

4 min di lettura
A San Silverio non c'è turista o ponzese, c'è solo chi cammina dietro la statua.

Silverio era un papa romano del VI secolo, esiliato proprio nelle isole pontine — secondo la tradizione a Palmarola — dove morì nel 537. Il legame tra l'isola e il santo è antico: a lui sono dedicate la chiesa principale del centro e l'isola tutta lo riconosce come patrono.

Il 20 giugno è il giorno della festa. Si comincia presto, con la messa solenne nella chiesa della Santissima Trinità. Poi la statua di San Silverio viene portata in spalla per le strade del porto, accompagnata dalla banda, dai pescatori, dai bambini in abito bianco. È una processione dove non si applaude, si segue.

Il momento più forte è la processione a mare: la statua sale su un peschereccio addobbato di fiori e viene scortata da decine di barche che escono insieme dal porto. Per chi guarda da una caletta, l'effetto è quello di un piccolo corteo galleggiante.

A terra, intanto, comincia la fagiolata: una zuppa di fagioli e pasta servita in piazza a chi passa, retaggio della solidarietà contadina. La sera concerto in piazza e fuochi d'artificio sul porto. Per chi vuole vivere la Ponza più autentica, è la data da segnare in calendario — e da prenotare con largo anticipo, perché l'isola si riempie.

Ultima revisione: 2026-05-02