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Storia

Le Grotte di Pilato: peschiera romana o prigione di Pilato?

La tradizione popolare le ha intitolate al prefetto romano. L'archeologia racconta una storia diversa, e altrettanto affascinante.

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Sotto la punta di Punta della Madonna, all'imboccatura del porto di Ponza, una serie di vasche scavate nel tufo comunica con il mare attraverso brevi gallerie. La leggenda popolare le attribuisce a Ponzio Pilato, prefetto della Giudea sotto Tiberio, che vi sarebbe stato esiliato.

L'archeologia ha smentito il legame con Pilato: il complesso è una peschiera romana (in latino *piscina*) di età repubblicana o primo-imperiale, costruita probabilmente per la villa di un facoltoso patrizio. Le vasche servivano ad allevare murene e altri pesci di pregio, da consumare freschi nei banchetti.

L'attribuzione al prefetto è probabilmente un errore di paretimologia: dal nome dell'isola (Pontia, Ponza) al nome del personaggio storico più noto col prefisso simile. Tipico processo di stratificazione popolare di un toponimo.

Si visitano dal mare con piccoli gozzi a noleggio: l'ingresso è basso, il sole filtra attraverso i lucernai aperti nella volta e illumina l'acqua color smeraldo. È uno dei luoghi più suggestivi dell'isola, e una lezione su come i miti possano sopravvivere ai fatti.

Ultima revisione: 2026-05-02